Racconto corale sull’esperienza di didattica a distanza realizzata in una Scuola Primaria di Firenze come possibilità di formazione e resilienza durante il periodo del lockdown (Covid-19). La scuola è entrata nelle case e studenti, docenti e genitori mettono a disposizione i loro dispositivi personali per raccontare la creazione di nuovi spazi di apprendimento. Gli ambienti domestici devono essere suddivisi tra i componenti della famiglia e la piattaforma Classroom, utilizzata dalla classe quarta per la didattica, è suddivisa per stanze-situazioni, non per discipline. Per esempio la ""stanza delle coccole"" racchiude musica, fotografie e video, la ""stanza dei giochi"" tutorial su come costruire i giochi da sé, la ""stanza degli allenamenti"" esercizi da svolgere in diverse materie. L’obiettivo è fornire stimoli cognitivi e motivazionali e la casa diventa un laboratorio dove sperimentare con gli strumenti a propria disposizione (aceto, sapone, bicarbonato) i quesiti fisici posti dall’insegnante di scienze. Anche quando il coinvolgimento sembra più problematico, come nel caso di un’alunna BES, la classe risponde elaborando collettivamente una metodologia di linguaggio a lei più congeniale.
-
il [[post.post_date]] alle [[post.post_time]]
-
il [[subpost.post_date]] alle [[subpost.post_time]]
-