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Prestito professionale

Prestito professionale

«Prestito professionale - Continuità educativa, potenziamento del curricolo, valorizzazione degli insegnamenti» nasce dall’esperienza dell’IC «Teresa Mattei» di Bagno a Ripoli (Firenze), Istituto che da anni – sostenuto dal Ministero – attua forme di continuità didattica tra i diversi ordini di scuola. Dopo una lunga sperimentazione, sono due le leggi che oggi consentono all’IC di affermare la sua innovativa idea di scuola: la legge sull’autonomia scolastica (275/99) e quella sulla cosiddetta «Buona scuola» (107/15).
L’esperienza del «Teresa Mattei» ha poi fatto sì che l’ambito di indagine/ricerca venisse esteso anche ad altre scuole che avessero interpretato la normativa cercando di incidere sugli apprendimenti degli studenti tramite la valorizzazione della professionalità docente.
L’Idea intende dunque valorizzare tutte quelle esperienze in cui una diversa organizzazione della didattica e del ruolo del docente offrono agli studenti opportunità formative ricche e inedite, anche in sintonia con le esigenze dei diversi contesti.
Se il caso dell’IC «Teresa Mattei» insiste sullo “scambio professionale” tra la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado – superando la tradizionale assegnazione dei docenti ai rispettivi ordini di scuola –, il caso dell’IIS «Giuseppe Peano» di Firenze vede invece il “prestito” applicato alle discipline – affidando al docente di filosofia il compito di estendere la pratica filosofica nell’ambito di istituti tecnici e professionali che non prevedono tradizionalmente l’insegnamento di questa disciplina; il caso dell’IC «Giovanni Falcone» di Copertino (Lecce) ha per focus lo “scambio disciplinare” assegnando al docente specializzato l’insegnamento di una sola materia tra quelle di ambito (ad esempio solo storia o solo scienze).

Comune denominatore dei tre casi (che oggi costituiscono le tre declinazioni dell’Idea) è un’organizzazione di scuola che fa perno sull’apprendimento degli studenti, valorizza la professionalità dei docenti e, non ultimo, consente di interpretare al meglio il ruolo di comunità educante sul territorio di riferimento.
Per le fasi di progettazione delle azioni di ricerca e per quelle inerenti la loro implementazione, l’Idea «Prestito professionale - Continuità educativa, potenziamento del curricolo, valorizzazione degli insegnamenti» vede collaborare in forte sinergia due Strutture di Ricerca INDIRE: la 7 (Innovazione metodologica e organizzativa nel modello scolastico) e la 11 (Valutazione dei processi di innovazione).

Perché adottare l'idea

  • Per abbattere le barriere tradizionali fra i diversi ordini scolastici e i differenti percorsi di studi (ad es. istruzione liceale e istruzione tecnica), favorendo forme di socializzazione e modalità di insegnamento/apprendimento che integrino approcci differenti in maniera efficace.
  • Per arricchire la formazione e la professionalità dei docenti attraverso percorsi di approfondimento disciplinare ed esperienze di scambio e di confronto professionale.
  • Per avviare processi di innovazione organizzativi e didattici volti alla costruzione di una scuola intesa come comunità educante sul territorio di riferimento.
  • Per offrire inedite opportunità formative agli studenti attraverso un’offerta disciplinare potenziata, in grado di prepararli meglio alle sfide di una società sempre più complessa perché in continuo divenire.
  • Per dar continuità ai percorsi formativi e didattici, favorendo crescita degli studenti in ogni suo aspetto ed evitando dannose frammentazioni, nell’ottica della cura e del benessere di ciascun individuo.
  • Per evitare il disperdersi di significative esperienze e professionalità presenti nella scuola ma scarsamente condivise al suo interno.

Materiali

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  • 06/09/2021
    «Prestito professionale», una nuova «Idea» di Avanguardie educative avanguardie educative
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